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traduzione: Devo dire che dopo la guerra ho vissuto i 4 o 5
anni più belli della mia vita, perché finalmente si poteva andare
all’estero. Prima della guerra solo ballerine e cantanti del Bolscioj
potevano andare all’estero. Improvvisamente potevo viaggiare fuori dai
confini. Oh! Non potevo neppure sognare di ritrovarmi all’estero, specie
io che avevo genitori nemici del popolo. Dapprima mi sono ritrovata
nei paesi socialisti a seguire i miei due film. Poi con Notti sopra
Belgrado fui invitata in Iugoslavia e a Belgrado ho avuto una storia
platonica con il Maresciallo Tito. Tito non poteva sposarmi perché dopo la
guerra la Iugoslavia aveva assunto un atteggiamento ostile nei confronti
del nostro paese. E mi diceva Tito: “Non posso sposarla, ma la scongiuro
di venire a vivere in Iugoslavia”. Lui era croato, voleva farmi conoscere
Zagabria, mi invitava a Roma, io dicevo che preferivo Venezia, e lui:
“Anche Zagabria è meravigliosa”. E poi mi prometteva uno studio
cinematografico, diceva: “ Troveremo un’attrice brava che all’inizio la
doppierà fino a quando imparerà la nostra lingua”. Ma io non ho
voluto…perché amo il mio paese…non volevo…non volevo. |