|
|
 |
|
|
traduzione:
Ho
riflettuto che Stalin cominciò ad interessarsi della mia attività più tardi,
a partire dal 1937. Io lavoravo già da prima, pubblicavo le mie vignette
satiriche, avevo raggiunto una certa fama, ma non credevo che le mie opere
interessassero Stalin, sapevo che Trotzkji le apprezzava e Trotzkji stesso
scrisse la prefazione alla mia prima raccolta di vignette che fu pubblicata
nel 1924.
Mi
trovai davanti ad una porta scorrevole. La porta
aveva degli spioncini, avvicinai l’occhio e vidi la bara proprio davanti al
forno, chiuso da un cancello di ferro.
Majiakovskji
era sdraiato come se dormisse, il volto molto
tranquillo, aveva una capigliatura folta e grande… Delle volte lui si faceva
rapare a zero, ma in quel periodo aveva capelli lunghi e belli.
Improvvisamente vidi il cancello aprirsi, la bara scivolare dentro…ricordo i
capelli che si drizzarono istantaneamente e subito presero fuoco. Poi il
cancello si richiuse. Posso dire che l’ho accompagnato fino alla sua ultima
presenza sulla terra. |
|