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chiavi:
seconda guerra mondiale – Hitler – pedagogia – Stalin –
Kruscev – Gorbaciov – Eltsin – repressione staliniana – partito comunista turco – USA –
URSS.
sintesi:
origini turche – genitori fuggiti dalla Turchia – il padre uno dei fondatori
del partito comunista turco - a 17 anni parte volontaria per il terzo fronte ucraino
nel corso della seconda guerra mondiale – legge giornali ai soldati – telegrafista
di messaggi in
codice – 17 ferite in guerra – a 19 anni iscrizione al partito – sconfitta
di Hitler - padre redattore di Nuovo Mondo – madre insegnante di matematica – università a Mosca – laurea in
filosofia – specializzazione in pedagogia – campionessa di ginnastica – pilota
in aviazione - scampato arresto durante la repressione – cambia il passaporto
turco della madre - iconsiderazioni sulla competizione URRS/USA – clima di
sospetti di Stalin – considerazioni sul rapporto tra marxismo e costruzione
del comunismo in URSS – ricordo del clima popolare alla morte e ai funerali di Stalin:
ricordi personali di quella giornata – culto della personalità - Kruscev denuncia
Stalin dalla tribuna del XX congresso – fine degli ideali comunisti – Gorbaciov – referendum fine URSS – Eltsin vuole
disfarsi di Gorbaciov – situazione difficile della Russia di oggi: istruzione costosa,
nessuna protezione sociale e nostalgia del passato sovietico. Ricordi
personali: matrimonio felice, marito giornalista, gli studi dei figli – ha
pubblicato libri di pedagogia comparata.
Foto – articoli giornale.
biografia personaggio:
Nasce a Baku, nell’Azerbaijan, nel 1924, figlia di genitori profughi dalla
Turchia. Il padre Ismail, è uno dei fondatori del Partito Comunista Turco ma
quando arriva al potere Ataturk è cacciato dal suo paese. Entra nel Comintern
e diventa segretario del partito azerbaijano. Olga finisce la scuola nel 1941
all’età di 17 anni. Allo scoppio della seconda guerra mondiale decide di andare a combattere come volontaria. Olga parte
e trascorre al fronte quattro anni come radiotelegrafista e come lettrice di
giornali per i soldati. Alla fine della guerra si stabilisce a Mosca e studia
pedagogia. La sua passione internazionalista è ancora viva, tanto che,
faticosamente per via di problemi di salute, è impegnata nella redazione di un
libro di pedagogia comparata sui sistemi educativi di tutto il mondo. |
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