|
chiavi: invasione dei tedeschi – partigiani sovietici – armata
Katjiusha – generale Jekremov – partigiani italiani – Brigata Garibaldi – Mirko
Zappi – Stalin – Molotov – fascisti - perestroika.
sintesi: infanzia – studi – invasione tedesca –
organizzazione dei partigiani – alleanza con armata Katjiusha – scontri con i
tedeschi – arresto e campo di prigionia in Italia – fascisti – aiuto degli agricoltori
italiani – attività nella Brigata Garibaldi – partigiani italiani – alleanza con
esercito americano – ritirata dei tedeschi – missione militare sovietica
in Italia – rimpatrio in Urss – viaggio verso l'Unione
Sovietica – campo di prigionia a Mosca – lettera alla famiglia – visita del
padre – liberazione – lavoro nel sovkos – elezione presidente comitato
lavoratori – perestroika – Russia oggi – riunione con ex-partigiani italiani.
Foto.
biografia personaggio:
nasce a Smolensk
(Ucraina) il 9/5/1926 in una
famiglia di agricoltori. Interrompe gli studi nel 1941 a causa dell’invasione
tedesca. Il 19/1/1942 nasce nella sua
regione una formazione partigiana per difendere il territorio
e Orlov si arruola con il padre e i due fratelli. Ferito durante uno scontro è
fatto prigioniero dai tedeschi e spedito ai lavori forzati in Italia, nei pressi
di Ravenna, dove arriva nel novembre del 1943. Durante il trasferimento a Napoli
riesce a fuggire in Toscana con due compagni russi. Trovati i partigiani
italiani si unisce all’ottava Brigata Garibaldi. Incontra il partigiano Mirko
Zappi e altri comandanti italiani. Dopo il settembre del 1944 i partigiani si
alleano con l’esercito americano. Orlov vuole
rientrare in URSS. A Roma incontra la missione militare sovietica
che si occupa del suo rimpatrio. Non è una cosa facile:
i sovietici devono valutare se Orlov, a lungo fuori dall'URSS, abbia
effettivamente combattuto contro il nazi-fascismo o sia stato una spia. Alla
fine viene rimpatriato. Ma giunto a Mosca
Orlov viene trasferito in un campo di prigionia e lavora come tornitore in fabbrica,
per i sovietici non è ancora chiara la sua posizione.
Alla fine Orlov
riesce a far avere sue notizie alla famiglia e a ricevere la visita del padre.
Viene liberato nel giugno del 1944.
Nel 1965 lavora in un sovkos
come ingegnere addetto alle macchine
agricole. Successivamente viene eletto presidente del comitato
dei lavoratori. Nel 1967 torna in Italia per una riunione
dei partigiani della Brigata Garibaldi. Attualmente è in
pensione e vive in un sobborgo di Mosca.
|