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Orlov, Nikolai

 

 

Data avvenimento: 30/10/1999

Tipo avvenimento:  intervista a Nikolai Orlov

Durata: 01:52:23:21

 

 
 

chiavi:  invasione dei tedeschi – partigiani sovietici – armata Katjiusha – generale Jekremov – partigiani italiani – Brigata Garibaldi – Mirko Zappi – Stalin – Molotov – fascisti - perestroika.

sintesi: infanzia – studi – invasione tedesca – organizzazione dei partigiani – alleanza con armata Katjiusha – scontri con i tedeschi – arresto e campo di prigionia in Italia – fascisti – aiuto degli agricoltori italiani – attività nella Brigata Garibaldi – partigiani italiani – alleanza con esercito americano – ritirata dei tedeschi – missione militare sovietica in Italia – rimpatrio in Urss – viaggio verso l'Unione Sovietica – campo di prigionia a Mosca – lettera alla famiglia – visita del padre – liberazione – lavoro nel sovkos – elezione presidente comitato lavoratori – perestroika – Russia oggi – riunione con ex-partigiani italiani. Foto.

biografia personaggio: nasce a Smolensk (Ucraina) il 9/5/1926 in una famiglia di agricoltori. Interrompe gli studi nel 1941 a causa dell’invasione tedesca. Il 19/1/1942 nasce nella sua regione una formazione partigiana per difendere il territorio e Orlov si arruola con il padre e i due fratelli. Ferito durante uno scontro è fatto prigioniero dai tedeschi e spedito ai lavori forzati in Italia, nei pressi di Ravenna, dove arriva nel novembre del 1943. Durante il trasferimento a Napoli riesce a fuggire in Toscana con due compagni russi. Trovati i partigiani italiani si unisce all’ottava Brigata Garibaldi. Incontra il partigiano Mirko Zappi e altri comandanti italiani. Dopo il settembre del 1944 i partigiani si alleano con l’esercito americano. Orlov vuole rientrare in URSS. A Roma incontra la missione militare sovietica che si occupa del suo rimpatrio. Non è una cosa facile: i sovietici devono valutare se Orlov, a lungo fuori dall'URSS, abbia effettivamente combattuto contro il nazi-fascismo o sia stato una spia. Alla fine viene rimpatriato. Ma giunto a Mosca Orlov viene trasferito in un campo di prigionia e lavora come tornitore in fabbrica, per i sovietici non è ancora chiara la sua posizione. Alla fine Orlov riesce a far avere sue notizie alla famiglia e a ricevere la visita del padre. Viene liberato nel giugno del 1944.

Nel 1965 lavora in un sovkos come ingegnere addetto alle macchine agricole. Successivamente viene eletto presidente del comitato dei lavoratori. Nel 1967 torna in Italia per una riunione dei partigiani della Brigata Garibaldi. Attualmente è in pensione e vive in un sobborgo di Mosca.

 

 

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