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chiavi:
repressione staliniana – nemici del popolo - cinema - Boris Gorbatov – Stalin
– Eijzensteijn – Dovcenko – Berjia – gulag – film Giornate Calde – film
Notte sopra Belgrado – Tito – Molotov – Iugoslavia – riabilitazione -
libro La Giornata di Tatiana – attori – registi.
sintesi:
genitori accusati di essere nemici del popolo, subiscono repressione staliniana
– ingaggio casuale per primo film – salvezza grazie alla professione di attrice.
Primo matrimonio – film Giornate Calde – diventa una diva – film
Notte sopra Belgrado – viaggio in Iugoslavia – Tito si innamora di lei
e propone di sposarla – secondo matrimonio con scrittore Boris Gorbatov. Censura
sovietica – ideologia comunista – clima di sospetto instaurato da Stalin - ricordi
di attori e registi sovietici: Arlova, Alexandrov, Eijzensteijn, Dovcenko –
amore del suo pubblico – subisce rapimento e stupro da parte di Berjia – arresto
– accusa spionaggio – gulag – incontro in carcere alla Lubjanka con la
moglie di Molotov, anche lei caduta in disgrazia e arrestata – torture – gli
insegnamenti del padre – un amore platonico nel gulag - riabilitazione. Ritrovamento
sepolture dei genitori fucilati – ammiratori – odio per il Comunismo – considerazioni
sul ruolo delle mogli dei dirigenti comunisti – primo libro La Giornata di Tatiana
- foto.
biografia personaggio:
Nasce nella regione di Mosca il 3/03/1914. Adolescenza dura a causa dell'accusa
ai suoi genitori di essere nemici del popolo. Nel ’34 quasi casualmente gira
il suo primo film, Giornate Calde, e diventa immediatamente una diva.
E’ bellissima e tutti s’innamorano di lei. Interpreta Notti sopra Belgrado,
va in Iugoslavia per la presentazione del film. A Belgrado s’innamora di lei
Tito che per convincerla ad andare a vivere in Iugoslavia le promette di costruire
degli studi cinematografici solo per lei. Tatiana non vuole però lasciare
la sua patria, anche se il terrore staliniano inizia a farsi pesante. Sposa
Boris Gorbatov, scrittore famoso negli anni ’30, in seguito insignito del Premio
Stalin. Con lui partecipa alle sontuose feste della nomenclatura. Nel ’45 mette
gli occhi su di lei il potente Berjia, che la sequestra, la porta al Cremlino
e la stupra. Caduta in disgrazia è vittima della repressione staliniana. Il
giorno del suo arresto il marito, al corrente di tutto, all’alba si allontana
con un pretesto. Viene rinchiusa alla Lubjanka dove incontra Nina Molotova,
anche lei fatta arrestare da Stalin. Poi il gulag, la solidarietà delle compagne
di lavori forzati e un amore platonico che le permettono di sopravvivere. I
suoi film vengono fatti scomparire dalle sale. Poi la morte di Stalin, la caduta
di Berjia (giugno ’53), la sua liberazione. Riprende la sua carriera di
attrice. Attualmente vive a Mosca.
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