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oggetto: poesia di
Felicita Scogliarino
(n.1920, italiana di Crimea, deportata), scritta durante il periodo di
prigionia in Kazakhstan. Letta da Felicita Scogliarino.
traduzione: Non per essere
ubriaca / non per essere ladra / ma solo perchè sono italiana / per questo mi
hanno mandata in galera. |
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oggetto: poesia La canzone di Kolyma, scritta nel
1976 da
Anatoli Vladimirovich
Sigulin
(poeta), letta da Irina Victorovna
Sigulin.
traduzione: Io da solo andrò verso queste cime coperte di neve
dove per tanti anni, seguito dai soldati, ho camminato. Io andrò lì da solo,
verso il fiume Kolyma, e tu non mi cercherai. Io non andrò con il treno
dei prigionieri nè con le manette. Io voglio volarci come un cigno con una
corona di diamanti nelle nuvole dorate. È passato un quarto di secolo e
la natura è sempre la stessa: è semibuio dietro le colline. Una piccola
cosa manca nel paesaggio a me familiare: lì sulla montagna non c'è più la
sentinella. Vedrò la miniera dietro la baracca marcia dove cresce in
libertà l'uva viola e l'anima come all'epoca si riempirà di dolore e di
buio e dal cielo cadrà una lacrima. Io non andrò con il treno dei
prigionieri nè con le manette. Io voglio volarci come un cigno con una
corona di diamanti nelle nuvole dorate. |