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Donne e uomini, operai e scienziati,
intellettuali, artisti, funzionari delle stato diventano protagonisti di
un unico, immenso laboratorio. Rapidamente, sogni, desideri, bisogni
iniziano a produrre un punto di vista originale sulla vita, sul mondo,
sull’uomo.
Significati, valori, concetti assumono
segni a volte differenti, a volte opposti a quelli della cultura
occidentale, coinvolgendo l’Occidente stesso - più di quanto la semplice
lotta tra “il bene e il male” possa raccontare - in una lunga e profonda
autoreinterpretazione.
E’ questo enorme laboratorio umano l’oggetto di “EST”.
In particolare quegli uomini e donne che oggi, ancora per poco, ne sono
una memoria vivente.
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